Portrait of the author as a young artist.
L'avete voluta.
non è semplice mettersi lì e pensare che probabilmente ho passato più tempo a suonare che davanti ad un computer... e tutto sommato è una soddisfazione saperlo, almeno adesso che non ho neanche il tempo di andare a comprare le corde. E'un peccato che questo post arrivi, non mi è difficile immaginarlo, in un punto discendente della parabola. Ma per un certo periodo di tempo la musica è stata tutta la mia vita. Non "una parte importante", proprio tutta, anche se sembra un luogo comune.
Ho iniziato a suonare a undici anni, chitarra classica, come sempre succede. Dopo un anno di iniziazione allo strumento, il professore (che aveva poi venticinque anni) si accorse che, noi quattro della classe di chitarra, eravamo più interessati ai Police ed ai Pink Floyd che al metodo Trama di chitarra sudamericana. E anche lui, del resto. Per cui cominciò, sempre in un quadro 'didattico', ad introdurci ai piaceri delle pentatoniche. A lui devo il primo 'nastrone', che in realtà era una C90 con "The Dark Side of the Moon" su un lato e "Wish You Were Here" sull'altro. E gli devo anche "Fragile" e "Close to the Edge" ("Cazzo, Daniele, ma come fa quello la a suonare così ?")
Arrivati alle scale in staccato a 120, iniziai il liceo, e mi fu regalata la mia prima chitarra elettrica.
Ho una colpa: ho contagiato di chitarra il mio più caro amico, il compagno di banco di due indimenticabili anni di liceo. Mi ha mandato un'email l'altro giorno... è arrivato a quota cinque con una strato sunburst che non vedo l'ora di provare, per potergli dire quanto è bella e vederlo sorridere.
Poco dopo, iniziai a suonare nei "gruppi". Parallelamente sono arrivato ad averne tre insieme, di generi che dire 'diversi' è dire poco. Uno suonava diciamo "rock melodico", vagamente cantautoriale. Era il 1989-90.
Con un altro partimmo dagli Iron Maiden e via via verso il più duro. Era bello, perché avevamo dell'humor mica male. Il bassista adesso (lo accompagnammo noi a prendere il suo primo basso) è professionista (l'unico di noi), tra un po' dovrebbe uscire il secondo CD del suo gruppo. Nel frattempo fa il turnista.
Con il terzo, e devo dire che è il mio più grande rimpianto, perché è il gruppo con cui avrei voluto suonare adesso, suonavamo rock progressive. E'durato lo spazio di un concerto, che non dimenticherò presto. Ma due primedonne in un gruppo sono troppe.
A volte (da solo) riascolto i vecchi nastri... non era male. Forse, e dico forse, sarebbe potuta andare diversamente, Firenze in quel periodo era piuttosto viva da un punto di vista musicale, e posso dire di aver conosciuto alcuni che poi sono diventati famosi. Irene Grandi (che era una gran cantante soul, prima di andare a sanremo) andavamo a sentirla cantare nei localini con il suo gruppo... giocava alla jessica rabbit cantando qualche blues lento, mettendosi d'accordo con noi che al tale punto della tale canzone veniva al tavolo a FAR FINTA di baciare E. Ed E., che faceva il fesso ma fesso non era, ci metteva la lingua. Ci offriva il caffé quanto andavamo a casa del suo uomo a mixare i demo. Ho conosciuto i Liftiba quando erano ancora un gruppo 'vero' (anni e anni e anni prima del "Diablo"). Anche Masini e Vallesi, ma stenderei un velo.
Sono sempre stato convinto, e non vale solo per la musica, che prima di mettersi a fare cose strane, o cercare aiuto, si debbano esplorare tutte le possibilità che uno strumento ti offre. Per questo, il mio setup è sempre stato assolutamente minimale. Chitarra, distorsore, tutt'al più wha e delay.
Anche quando è esplosa la moda (e dura tutt'ora) degli effetti, e dei chitarristi metal ultraveloci, e delle chitarre con un ponte che sembra uscito da Giger, mi sono comprato un flying "V" mod. 1959. Ponte fisso, impostazione da chitarra jazz. Cavo, distorsore, punto. "Madonna, ma come fai ad avere un suono così cattivo ?"
Il complimento più bello, però, l'ho ricevuto dal mio tastierista, alla fine di un "Where the streets have no name". "Dario... non suona la chitarra. Suona, e basta".
E il ricordo più bello è un concerto, per la conclusione di una manifestazione, nel quale ci eravamo imbucati per via di un gruppo che aveva dato forfait, in Piazza della Santissima Annunziata. Siamo stati l'unico gruppo a suonarci, perché dopo iniziò il temporale (e, spero, non fu colpa nostra).
Ma arrivati a un certo punto di una certa canzone, forse quella che ci era venuta meglio, e che diceva
e la gente,
questa gente,
tutta questa gente...
la piazza, che era quasi piena di gente che pensava ai cazzi propri, si fermò, e partì un urlo, e un applauso, di cinquemila, forse ottomila, persone. Touché.
Lì, ha fatto click qualcosa. Credo sia stato il nostro ultimo concerto.
E quindi, ecco la lista. Non sono i pezzi più "belli" o quelli che so suonare meglio, alcuni, come ha già precisato Mantellini, non sono nemmeno tra i preferiti, ma sono quelli che mi hanno, in un modo o nell'altro, cambiato.
E alla fine, la sensazione più forte è un generico rimpianto per quegli anni, per averci, forse, creduto troppo. O troppo poco.
1. ac/dc -highway to hell
perché les cassepieds fecero una bellissima cover, quella sera all'anfiteatro…
2. area -luglio, agosto, settembre (nero)
perché forse un dì sapremo / quello che vuol dire / affogar nel sangue / con l'umanità
3. area -la mela di odessa
perché era la prima volta di ogni cosa
4. clash -i fought the law
perché è uno dei motivi per cui ho una telecaster
5. eagles -hotel california
perché avevo un'amica (stronza) che mi ha fatto due balle così con gli eagles (e io ad ascoltare) - l'ho vista a natale che spingeva un passeggino
6. genesis -fifth of firth
perché devo andare a vedere il firth of forth prima di morire.
7. genesis -supper's ready
perché quando spengo la televisione in salotto non è più uguale
8. genesis -the cinema show
perché quando la suonammo quella sera, secca e tiratissima, con l'assolo di synth in 7/8, c'erano i trenta/quarantenni con la lacrimina all'angolo della faccia
9. jimi hendrix -purple haze
perché sì
10. king crimson -elephant talk
perché mi ha fatto desiderare di saper suonare lo stick
11. king crimson -epitaph
perché sì
12. king crimson -red
perché si può fare heavy metal intelligente senza chiamrsi dream theater
13. king crimson -three of a perfect pair
perché tu con me siamo tre
14. led zeppelin -stairway to heaven
perché arpeggiata nel modo giusto è come il miele per le mosche ::P
15. living colour -cult of personality
perché il crossover parte da li
16. mano negra -sidi'n'bibi
perché io c'ero
17. monty python -the galaxy song
perché ridere è importante
18. peter gabriel -don't give up
perché kate bush non è in questa lista ?
19. peter gabriel -sledgehammer
perché è tutto sesso dall'inizio alla fine
20. pink floyd -one of these days
I'm going to cut you into little pieces
21. pink floyd -wish you were here
perché la cantammo tutti insieme quella sera, con le lacrime agli occhi
22. police -every little thing she does
perché la insegnai sul pianoforte a una mia amica (mai saputo suonare il pianoforte, ma di necessità virtù) "è bellissima" mi disse con gli occhi sognanti. "ti amerò fino alla fine del tempo", dissi io, ma uscì "vero ?". Si è messa con un mio amico.
23. police -king of pain
perché avrei voluto scriverla io
24. police -message in a bottle
perché è una delle poche cose che riesco anche a cantare decentemente
25. primus -is it luck
perché ridere è molto importante
26. primus -jerry was a race car driver
perché pogavo
27. rolling stones -jumping jack flash
perché facemmo una jam session alla fine di un concerto e la suonammo
28. the who -summertime blues
perché la penso tutte le sere d'estate
29. yes -the clap
perché facevo lo sborone con la chitarra
30. yes -tutto the yes album
perché l'ho comprato in cassetta senza saperne niente, e ormai la cassetta è limata
31. yes -tutto yessongs
perché ho il triplo vinile, e forse è per quello che faccio il grafico
E mi fermo a trentuno. E non ci sono i beatles, e ci sarebbero tutti i led zeppelin, e ci sarebbero tutti i velvet undergound, e ci sarebbe una bella serie di gruppi dai nomi improbabili, e i tuxedomoon, e guccini, e gli U2, e "Invisible Sun", cantata con Bono, e i residents, e i talking heads, e i pogues, e i soundgarden, e i sex pistols, e de andré, e chissà quant'altro... ma i miei primi trent'anni sono quasi tutti qui.