novembre 24, 2004

Rara la nebbia qui, sale piano, da non si sa dove, o portata dal vento. Fa sparire alberi, case, cose, avvolge tutto in un caldo (ah, le lampade al sodio) e irreale silenzio, risveglia il mio gene di pianura, porta alla memoria altre e ben più fitte nebbie padane, ascoltate migliaia di volte.
La Fumana. E mentre compro le sigarette alle tre di notte al distributore, per aggiungere nebbia dentro a quella fuori, me la godo un po' e allungo la strada di casa.

novembre 17, 2004

Momenti di radio

Quasi tutta zioradio.
Il ping pong Proserpina - Inno nazionale colombiano (è lunga da spiegare), una chicca per i 13 fortunati che c'erano.

novembre 16, 2004

Piacevole serata

a base di chiacchiere e vino bianco con colui grazie al quale leggete queste righe. (Beh, anche colei... the woman behind the man).

Entusiasta dell'Italia, e di come "blogging is somehow making it big" qui.

Ah, quel post era per scherzare. I trentaduenni del Nebraska hanno ancora un po'di sense of humor e si divertono a recitare la parte dell'Ugly American (Rick Steves, anyone ?) all'estero. Una qualità che - peraltro - pare scarseggiare altrove...

novembre 15, 2004

Oggi non ci sono

Questo blog ascolta Zioradio.

novembre 12, 2004

Neanche questa è andata.

Raccomandata AR
Gentile signor... la presente... ringraziarla anche a nome della collettività... nel triste momento... il pensiero... poter in questo modo restituire...

Purtroppo il trapianto non è stato possibile, a causa della non idoneità dei tessuti.

Nel porgere le nostre più sentite... la sua cara mamma... un nuovo ringraziamento...

Firmato...


Un po'ci avevo sperato, ma mi sarebbe sembrato strano.

novembre 09, 2004

La notte del blogger

Felicità è anche tornare a casa alle due e mezza e accorgersi che la finestra della camera da letto è spalancata al fresco della notte. Due gradi, più o meno.

Qui base Thule, passo e chiudo.

novembre 08, 2004

Si, ok...

>Hello from Belguim,your Blog is verry Nice, Kiss

Giocando qui si conosce un mucchio di gente.
Per esempio, live from Austin, TX, la ragazza del chitarrista degli Starship. Quegli Starship. Rock'n'roll.

Piatto del giorno

torta soffice al cioccolato
strascinati con cime di rapa

novembre 07, 2004

Piatto del giorno

Crespelle alla fiorentina con ricotta e spinaci.

Quando

cazzeggiando su IBS ti fai su 200 euro di carrello in cinque minuti, c'è qualcosa che non va... tenetemi lontano dalle librerie nei prossimi giorni.

novembre 06, 2004

Per esempio.

Ci stanno chiedendo scusa. Ma si può ?

novembre 04, 2004

Sono così teneri, come fai a dirgli di no ?

Oggi ognuno dei 'murkin' coi quali ho a che fare davanti a questa enorme macchinetta del caffé che è internet, era - come minimo - distrutto. E ognuno di loro ha chiesto, e me lo immagino davanti a fissarmi con gli occhioni umidi, da Bambi, con giri di parole più o meno larghi, se 'noi europei' avremmo continuato a volergli bene. Come un bimbo che ha capito di averla fatta di nuovo. E grossa.

Made you think

Looks like we're in for four more years of this shit.

novembre 03, 2004

Per qualcuno, più lunga

Anche alla cnn svaccano.


Please end

I hope it ends early, I want to go to dinner.
Posted: 8:37 p.m. from Tucker Carlson, CNN's "Crossfire"

Buona notte :)

Vinca il meno peggio.

sarà una lunga notte...

novembre 01, 2004

No, ma davvero...

a Milano non c'è verso di mangiare una pizza decente ?

Maurizio, indò si va ? Icché si fa ?

vadononvado ? vadononvado ? vado ? ok, vado.

Perché in toscana c'è più gusto, part XXXIV

La California ha già votato, e ha vinto Kerry.

Che non c'è mica solo quella là dove i bimbi hanno minimo 120 di torace, e le bimbe sotto la quarta coppa D le siliconano nella culla. Che se glielo chiedi "I'm from Cali". Cali che si legge Cheeeeeli. Come Beeeeeeri, più o meno.

Eh, no, ce n'è un'altra, subito sotto Livorno. E cosa si sono inventati ? Alle urne, alle urne. E via due giorni di festa. Che siamo californiani anche noi, .

ottobre 31, 2004

Piatto del giorno

Pizze varie, gelato di crema di cassata siciliana in stampo di biscotti sardi.
(coincidenze isolane assolutamente casuali)

Il Grande Cocomero

Lia Celi (mia madre l'adorava, quando scriveva su Avvenimenti) ci riscalda e serve un pezzo bello croccante su Halloween.

ottobre 30, 2004

Piatto del giorno

Crostini di fegato toscani, maccheroni al forno con ragù alla bolognese.

ottobre 23, 2004

rmetico.

vorrei raccontarti di viaggi
di posti lontani
di mani strette
e di sorrisi
vorrei farti ridere
se ci riesco
o almeno levarti il primo autunno dalla pelle
vorrei suonare note
che ancora vanno inventate
e disegnarti una virgola
rosa
come ce ne sono poche in giro
ma sono sempre qui
vedo poca gente
manca una corda
e sprofondo nelle cazzate senza importanza.

ottobre 11, 2004

To the guy /gal that arrived here from somewhere@army.mil


I surrender.

.



neanch'io mi sento tanto bene.

che cariiiiiiniiiii

Dai, fai una buona azione!

Porta anche tu un po'di calore nella vita di uno sconosciuto!
Come ? Per esempio, potresti tentare di dargli fuoco al portone di casa!
Come si fa ? Basta un accendino, e basta che sul portone ci sia un cartello di lavori in corso. La simpatia della fiamma, l'allegria della cenere, quelle giocose tracce di legno affumicato e il buon profumo della plastica fusa faranno sì che egli si ricordi di te per un bel pezzo!

Che aspetti? A me l'hanno già fatto, e sono proprio contento!

In vendita nei migliori negozi. Aut. Min. Rich. Non usare sotto i dodici anni. In caso di fratture multiple consultare il medico. Può avere effetti collaterali.

ottobre 08, 2004

che cappero ci faccio qui ?

Sti post notturni


devono finire.

Pace

Ahimsa.

Se lo son fottuti i MiB.

farfalline e pisellini

ma ci avete mai fatto caso ?

che le bloggeuses non hanno paura di tirare fuori tutta l'anima che hanno ?
che noi maschietti siamo trattenuti, costruiti, artefatti ?
noi prendiamo atto dei sentimenti, loro li creano.

dé.

ma allora che scrivi a fare ? No, niente, m'avevan detto che nella blogosfera c'era della gran patata, un po'come a suonare la chitarra.

more googlisms.

sorbole.

La macchina del tempo.


Come avrebbero suonato gli anni 60 se fossero stati prodotti oggi.

Burn like fire in cairo.

Rabbia, tristezza, desolazione, magari tendere una mano fino al Cairo e stringerla forte, e bersi insieme un té. Prima o poi, o un bicchiere di vino. O tutti e due.

Il vecchio Mustafa, con lo zucchetto bianco, la djellaba fino ai piedi e tutti i denti d'oro ce lo regalò, il té alla menta, nel suo ristorante all'ombra di agosto dei vicoli sul porto di Marsiglia. Poco più in là, Ahmed puntò gli zaini e cercò di fregarci dei soldi con la solita storia. Alla fine dovemmo rifutarli noi, i soldi.

ottobre 07, 2004

No respect.


"Quando nacqui, ero così brutto che il dottore prese a schiaffi mia madre".
Rodney Dangerfield

ottobre 06, 2004

Oh, no, ancora.

E' giorno di consuntivi, inizi, fini, ripartenze.
ho riblobbato.

E tanti auguri a me.

ottobre 05, 2004

User 1 moves on.

http://www.blogger.com/profile/1.

Dopo un anno e otto mesi dall'acquisizione di Blogger da parte di Google, Evan Williams, fondatore di Pyra Labs (quelli che hanno inventato blogger) parte per altri lidi.

Che esisteva un nocciolo duro di bloggatori nel 99 :-): Evan, Megnut, Jane...

Blogger è andato avanti con il vecchio design originale (di Derek Powazek) per addirittura quattro anni. Nel 2002 però si erano un po'stufati, e decisero di fare un concorsino per il redesign del sito. Beh, partecipammo e arrivammo decisamente benino. La borsa di Blogger (è la borsa da portfolio, e mi ha svoltato alcune, no diverse interviste) e alcune email molto carine ricordano quel periodo. Poi Blogger venne comprata di Google, e non ne fecero più niente. Il founder and president era anche sviluppatore unico. Quelli erano tempi!

I've always dreamed of creating something that lived on, while letting me go create something new, creating things having always been my passion. During the bad times, though I considered it, I couldn't leave because Blogger wouldn't live on. During the good, I just wasn't ready. Now, I'm ready. And, while it's not easy, it's incredibly fulfilling.

ottobre 01, 2004

More Flickr

Andrew Losowsky, giornalista, coolhunter, editor, in una parola creativo, pubblica su Flickr un photostream di foto accompagnate da brevi racconti.

Le foto sono dedicate ai campanelli di Firenze, e sono state scattate durante un periodo in cui Losowsky era a Firenze, ospite di amici. Chi ? La risposta è due post più sotto.

Ecco il dettaglio delle Sue chiamate.

La data e l'ora coincidono, il numero anche.

Quanto ci vuole a chiamare una persona e dirle che la sua migliore amica, da quella notte, non c'è più, ma che se ne è andata in punta di piedi e senza soffrire? Silenzio, singhiozzi, lacrime, due parole di circostanza, silenzio, vuoto, ciao, ti farò sapere cosa facciamo per il funerale. Coraggio.

Sei minuti e trentuno secondi, ora sulla bolletta ne ho le prove.

Non so se la pagherò.

Wi-Chianti

Internet è un paesino.
Vanz segnala Flickr.
Per curiosità sottoscrivo il feed delle foto sull'Italia.
Un giorno mi trovo il Cavedoni che pedala a una Balorda di anni fa.
Vedo che l'autore è Fred.
Torno sul suo blog dopo tanto tempo.
E trovo che oltre a Flickr, ultimamente gioca anche con Plazes.
E scopro che il MiniDio mondiale di RSS e RDF è un 28enne inglese che fuma la pipa, fa il giornalista, e ha aperto un hotspot a Pian dei Giullari (che fa molto E.M. Forster).
Ora di prendere un portatile.

A Close One.

E'l'ultima volta che qualcosa lungo quattro chilometri e largo 2 passa qui vicino a 40,000 km/h. Meno male, non avrei avuto niente da mettermi per l'apocalisse.

Sono tempi incredibili


Si scopre che perfino Tony Blair ha un cuore.

gioia e rivoluzione



Ho blobbato.

settembre 30, 2004

Il filo di Maurizio.

è intricato, complesso, ma con curve e controcurve insospettabili inspiegabilmente il bandolo della matassa comincia ad avere un senso. Nomi, personaggi, incroci di destini e di cronologie iniziano, poco alla volta, a tornare a posto, grazie a quel poco che filtra.

L'esistenza di una lista è stata confermata questa sera, a Porta a porta, dal commissario straordinario della Croce Rossa, Maurizio Scelli: i nomi delle due volontarie erano in una lista che pare provenisse da uffici dei servizi segreti Usa, e che le individuavano, secondo gli iracheni, come elementi di spionaggio.

da Repubblica

settembre 28, 2004

libere le margherite

Finalmente una buona notizia.

E purtoppo si conferma quello che già si sapeva. Esiste davvero un'Italia migliore di quella che governa il paese e anche di quella che lo informa.

da Repubblica:
I figli e la moglie di Enzo Baldoni, a Milano, si chiudono nel silenzio e preferiscono non commentare in alcun modo la notizia della liberazione di Simona Pari e Simona Torretta avvenuta oggi. Giusy Bonsignore, vedova Baldoni, dice di "non aver niente da dire" e preferisce non ricordare quanto accaduto al marito, il pubblicitario e giornalista rapito e ucciso in Iraq. Il figlio Guido afferma di non "sapere quanto è accaduto quindi preferisco non parlarne".

dall'intervento alla camera di Sua Emittenza Silvio I:
"Se noi come in questa vicenda riuscissimo a trovare una comunità di intenti avrebbe da guadagnarne tutto il paese[...] La legge sulla devolution [...] una legge che non è così brutta come voi dite [...] Auguro a tutti voi buon lavoro e mi auguro che la riforma costituzionale su cui state discutendo possa migliorare il nostro paese e non invece come qualcuno teme rendere più difficile l'operatività parlamentare"

Ma ci penseremo domani.

Ventotto.

Testino.
You are a casual weblogger. You only blog when you have nothing better to do, which is not very often. There's nothing wrong with that. But if you'd post a little more often, you'd make your readers very happy.

via Pizia.

We're not in Kansas anymore, Toto.

scrive Massimo, dopo aver letto questo.

Ma c'è davvero da alzare il sopracciglio (l'avevo detto io, eheheh) ?

Ed è un po'buffo rilevare che quattro anni fa avevano detto "no calendars, no news, no chat". Hanno messo su Gmail (e mi sfugge l'accostamento al calendario), hanno Googlenews e Orkut (è una chat ? vabbé, è una chat). Il punto è che tutto questo è fatto the Google way.

Poi uscirà il browser, magari basato su Gecko (e quindi Open Source). C'è da aspettarsi - senza fare il profeta - che sarà qualcosa di notevole.

Che le invenzioni veramente memorabili degli ultimi anni, in fondo sono state Icq, Napster e Google. Anche Blogger, via. Il resto è un portato.

Vedo.

e rilancio:

Io la tv ce l'ho, non la guardo salvo eccezioni, e più la guardo, più son contento di non guardarla. E'un po'un groviglio ma insomma rende.
Non è che c'è quest'ineluttabilità della pirlisia, oh.
E non sono snob, li ho guardati tutti i telefilm, un sampling ragionato di ciò che mi si dice essere il meglio dell'offerta. E'che non mi quagliano proprio, ecco.

Ah...

Urca.





"Creatività è unire elementi preesistenti in combinazioni nuove, che siano utili"

Un bello sticazzi non ce lo vogliamo mettere ?

Quella frase, poi. Con quel "nuove VIRGOLA che siano utili" che sta lì, attaccata con lo sputo, a ballare come una roulotte di pensionati olandesi (è una metafora).

Questa signora, che non è proprio l'ultima degli ultimi arrivati, era evidentemente a prendere un caffé quando è stata scritta la mission statement.

E poi, diciamolo, siamo dei ganzi: un convegno organizzato da milanesi, finanziato da bolognesi, graficato da Bozell, in una città dove l'ultimo creativo è morto cinquecento anni fa.

Andate avanti, ragazzi. Andate avanti che appena ho smesso di ridere, vi raggiungo.

settembre 24, 2004

Di libri, vita, morte e altre sciocchezze.

Ebbè, ha già detto tutto lui. Palconista :-)

Receive. Share. Be.

Gli inviti a gmail ti si affollano e dopo te, la morosa, gli amici, i cugini, mammà e papà e il cane, non sai più a chi darne ?

Stai male a vedere quel "6 inviti disponibili" ?

Bene, regalali a un perfetto sconosciuto.

Ah, chi ne volesse ecc. ecc. nei commenti. Grazie. Prego. Nceddiché.

Un fatto personale.

merda. Merda merda merda...

Mi sento vecchio quando vedo queste cose, e ripenso a quando vidi la mia prima pagina web, e poi a quando feci la mia prima pagina web, che prima internet la conoscevo, si, ma era ancora un terminale verdolino e tremolante, dove si andava di tnvt100 e telnet e c'era Archie che se avevi bisogno di un file te lo trovava, e mail per mandare le e-mail... e questo articolo sta su una rivista australiana, ti rendi conto, e lo leggi come averlo qui.

Abbiamo davvero appena cominciato.

E inoltre

qualche aggiustamento nella colonnina di destra, una spolveratina qui e là...

ok, mi avete convinto

da oggi, siamo atomizzati.

settembre 23, 2004

Anche tu plagiario.

Dopo Monia, pure Mafe finisce nella fotocopincollatrice.
Massì, in fondo perché perdere tempo a farsi venire delle idee, magari intelligenti ? Ce ne sono così tante, in giro...
Tante.

and now, for something completely different.

A mezzanotte e mezza parte una reuters, avrebbero ucciso le Simone.
Tutti, nel salotto
cominciano a raggelare.
Qualcuno, si mantiene lucido. Chiunque può scrivere qualsiasi cosa. Chi non ci crede e basta.
La notizia comincia a rimbalzare di qua e di .
Prudenza, calma. Palle fredde, avrebbe detto e. però ci sono dei dettagli inquietanti.
Domani compariranno i coccodrilli. Erano già pronti, eh ?
GNeri, sempre sul pezzo, rileva un silenzio assordante.
Epperò ce lo aspettavamo, e piano piano l'onda cresce. Domani sarà alta. Ma per ora, è sempre la stessa Reuters.
Buonanotte, bimbe.

settembre 22, 2004

è successo di nuovo

sono stato blobbato.

settembre 21, 2004

settembre 19, 2004

Messaggio a tutta la blogosfera.

Aridatece 'a piccoletta.


Qui ed ora.

A mali estremi, estremi mali.

Quando la stessa esistenza della civiltà occidentale è minacciata dalle forze del male, è l'ora che i veri uomini tirino fuori i coglioni.



  



Evualà. Tutti e tre.

Ma... dopo il fattore K (Kruscev, Kennedy, Kissinger) e il fattore B (Berlusconi, Blair, Bush) non è che c'è un fattore Fe ? Che poi fattore, al massimo un fattorino.

settembre 16, 2004

Ora passerò da stronzo

ma in fondo non me ne frega niente.

Ecco, devo dirlo: io non sono andato in piazza per Simona & Simona.
Non ho acceso candeline per i bambini di Beslan.
E mi sono anche incazzato con chi lo ha fatto.

Perché vedi, quello che mi da noia non è il fatto in sé, ma l'ondata emotiva che lo provoca. E le ondate emotive, in questo paese, non nascono da sole, come sarebbe giusto, ma c'è chi le alza e poi le cavalca. Emotional Surfing.

E a me, che non sono né più intelligente, né più cinico della media, questo da sommamente fastidio. Questa ipocrita perdita dell'innocenza, che si ripete periodicamente, ogni volta che il fragore della notizia precedente si è assopito, non la sopporto.

Siamo una popolazione di 60 milioni, la maggiorparte adulti, eppure ogni tanto ci lasciamo commuovere come dei marmocchi. E a me, mi spiace, non va proprio di essere trattato da marmocchio.

C'è un modo, uno solo perché non ammazzino più gente: smettere di andare a infilare fiammiferi sotto una pila di legna secca e polvere da sparo. Lo capiremo mai ?

Ce n'è anche un altro: se i cosiddetti pacifisti, i partiti, i sindacati non vogliono la guerra, si indice uno sciopero generale ad oltranza, alla francese. Vogliamo scommettere che in 10 giorni la guerra finisce ? Epperò di scioperi non se ne parla, di manifestazioni non se ne parla. E allora ? Ci siamo fatti bagnare il naso un'altra volta.

Vuole un fiammifero, signora ?

Una telefonata a casa di una famiglia con una figlia «diversamente abile». Accade a Bologna. È la direzione che invita i genitori a non mandare a scuola la loro figliola perché non è disponibile l?insegnante di sostegno.

A Fermignano (Pesaro), la madre di uno studente disabile di terza media, esasperata, minaccia di dare fuoco alla scuola se il figlio non fosse stato seguito anche quest'anno da un insegnante di sostegno.


Leggi qui

settembre 15, 2004

A volte, tutto va a posto

E i libri vanno negli scaffali giusti, ma solo dopo essere stati letti. Pensiero di un momento, due più due, culo, perché no, e forse quei quattro neuroni che non se ne sono ancora andati post-rientro funzionano un po'.

E seguire la panza. Questo me lo ha insegnato un po'anche lui. Non l'ho mai fatto molto fino ad ora, ma da le sue belle soddisfazioni, a dire la verità.

E fumare un po'meno, perdìo. Ho decimato la popolazione di cammelli dell'est europa.

A volte niente va a posto

Il mouse di questo pc, ad esempio: a volte c'è, altre no, e mi tocca muovermi con la tastiera, e un martello non basterebbe...
lo sapevate che se schiacciate Shift 5 volte e ravanate un po'potete spostare il mouse con i tasti ? Sapevatelo.

settembre 06, 2004

Chiamatemi Ismaele.

Al di la della mia passione per Moby Dick (trad. Pavese, è ovvio), quel post ha anche un altro significato.

Era il messaggio definitivo che egb aveva stabilito venisse lanciato sulle sue varie mailing list da una persona fidata e vicina, per dirci che non sarebbe più tornato a raccontarci i casini che aveva visto - e quelli che aveva combinato.

Per cui non sapremo mai, a meno di andare a verificare di persona, se c'è effettivamente figa a Baghdad.
Ma dove è lui adesso, sono convinto che ce ne sia a stufo.

E no, non mi è mai arrivato in mail.

Sieg Heil.

settembre 05, 2004

Pulitzer.




E poi, poi cosa c'è ? Dai che sono curioso.
L'Agente Arancio ?
La peste ?
Un filo di fumo grigio tra i campi di Oswiecim ?

Il modello di Verhulst nell'evoluzione delle popolazioni, se mi ricordo bene, descrive una curva più o meno sigmoide. Una sigmoide parte adagio, poi cresce e arriva infine a un plateau. Verhulst la concepì dopo aver letto Malthus.
Una popolazione, arrivata al plateau, si limita da sé.

E il prof, quando uno chiese "e quando siamo arrivati al plateau ?" (che è stimato a 40 miliardi, niente paura...) allargò le braccia. E disse.

"Nel solito modo: A peste, a fame, a bello, libera nos Domine."

settembre 03, 2004

Facerolling





Che guardando le facce dei blogger, uno si domanda se è masochismo o cosa.
Meno male che ci sono le bloggeuse.
Che alla fine, anche scrivere è tutto un darsi.

Sindrome da pagina bianca.

A certuni non viene mai.

Oh, ma proprio mai mai mai, eh ?
Un altro buon motivo per innamorarsi dell'Austria.

settembre 02, 2004

Un firewall con poca memoria è giusto quello che mi serviva. Riconfigura tutto...

agosto 31, 2004

E'ufficiale.

ho un sosia. Sono stato fermato da un suo amico che non credeva che io fossi io, mi da la mano e mi chiama Andrea.

"Ciao, chi sei ?" gli faccio io, che conosco molta gente ma a fisionomia scarseggio.
"Hai un sosia" mi dice. Era parecchio turbato. Quello che era con lui ancora di più.

Ora il problema è convincere la mia metà che può accontentarsi di uno solo...
Va bene che si cerca, in buona fede, di trovare la verità o perlomeno qualcosa che sia accettabilmente realistico, ma non facciamolo diventare il concorso "risolvi il giallo" del supplemento "spiaggia" del settimanale preferito.

Non è che si vinca qualcosa.
(segue)



Altre foto del "favourite hangout".

Ah, per la cronaca, non è che è un giardinetto pubblico, è uno dei più importanti poli museali al mondo. Arte moderna e contemporanea. I "mummulloni" rosa sono lì, a centinaia, perché la gente ci si stravacchi sopra.

Per inciso, erano le stalle Asburgiche. Ora è tutto Wi-Fizzato. E'stata riservata un'area piuttosto ampia agli studi degli artisti. Perché un museo - questi mattacchioni - non lo usano solo per conservare ma anche per fare crescere l'arte. Ah, ci sono quattro o cinque tra bar, caffé e ristoranti, e la cabina del DJ in mezzo a tutto.

Uguale uguale agli Uffizi, eh ?

Del resto una città di 1.500.000 abitanti con 4 pagine di agenzie nell'elenco del telefono non è male...
(segue)

agosto 30, 2004

La (sostenibilissima) leggerezza...

La (mia) Vienna è ancora una delle città più belle del mondo, non c'è nulla da fare, e non posso che rallegrarmi del fatto che in molti ancora si fermano alla facciata: alle palle di Mozart, a Schonbrunn, a Sissi.
Eppure c'è molto di più, e di meglio, da farci, al punto da cominciare a sognare un trasferimento. Vienna è un ottimo posto per chi fa il mio mestiere.


Per dire: Our favourite hangout



Così, giusto per un assaggio.
(segue...)

agosto 27, 2004

Chiamatemi Ismaele.
Qualche anno fa - non importa
sapere con precisione quanti - avendo in tasca poco o punto
denaro e, a terra, nulla che mi interessasse in modo
particolare pensai di andarmene un po' per mare, a vedere
la parte del mondo ricoperta dalle acque. E' uno dei miei
sistemi per scacciare la tristezza e regolare la circolazione
del sangue.

H. Melville, Moby Dick.

Ciao, Zonk.

Si fotta tutta la retorica patriottarda.
Abbiamo perso un bravo pubblicitario, traduttore, giornalista.
Io un collega e un amico. E mi doveva un caffé.

agosto 12, 2004

Torno Subito

sono nella mia Vienna, nel frattempo

agosto 01, 2004

Cerco casa.

Tutti i liunedì e giovedì mi trovo a sfogliare sconfortato i giornaletti gratuiti di offerte immoboiliari. Ogni tanto faccio pigramente qualche telefonata, ma negli ultimi sei mesi con l'avanzare della malattia di mia madre è ovvio che le cose si sono parecchio rallentate. E non riesco a fare a meno di pensarci:
una chiatta - ex trasporto fluviale - Luxemotor da 35 x 4 metri attrezzata ed arredata, con impianti e motore come nuovo costa meno di un appartamento di due stanze a Firenze (al massimo 100 - 150.000 euro, ma si parla di allestimenti di lusso). Considerato che gli spazi abitabili sono sui 130 mq più il ponte superiore, e che la posizione la decidi tu con un raggio di scelta che, attraverso fiumi e canali può andare da Bordeaux a Avignone a Strasburgo a Parigi a Rotterdam a Francoforte alla Loira a Budapest a ... non sembra un cattivo investimento come seconda (o addirittura prima) casa, no ? Noi ci stiamo pensando quasi seriamente per quando avremo un'età (o saremo diventati ricchi, o tutt'e due), ma volendo si può parlare
anche di multiproprietà (di solito ci stanno almeno due cabine più una per gli ospiti) :-).

luglio 30, 2004

e buon viaggio anche a te

[Tiziano Terzani, figlio di tagliapietre]
che, senza rabbia, ci hai restituito un po' dell'orgoglio di essere fiorentini. Il mondo è più povero, e Firenze ancora più vuota.

luglio 29, 2004

Bella città, ma perché chiamarla come un avvocato ?



Che Taormina difenda la Franzoni, non è una notizia.
Che lo stesso Taormina difenderà Saddam Hussein, è già più una notizia.

Ma cos'è che faceva Muccioli ?

luglio 28, 2004

buon blogcompleanno



a me.
Due anni, eh ?
Mah.

luglio 23, 2004

E' finita così.

Te, ti ho visto entrare - con meccanico ronzio ed automatico - nella cabina del teletrasporto. Noi firmavamo carte.
Te sei andata a dare il tuo contributo all'effetto serra, o magari lanciata tra le stelle, a me hanno dato una cassetta di fosfati e carbonati.
Te, ridevi - quando era possibile - e cucinavi, o brontolavi per qualcosa. Beh, qui più o meno facciamo le stesse cose.
Te, non ci vedevi un cazzo, e perdevi gli occhiali in continuazione. Adesso a non vederci un cazzo sarà qualcun altro, ma piuttosto che niente, meglio piuttosto.

Chissà se perderà anche gli occhiali.

Infradito

Una nazione appena uscita dalla doccia.

luglio 19, 2004

28/6/42 - 19/7/2004

buon viaggio, mamma.

maggio 29, 2004

quattro mesi...

... e ci sono ancora, nonostante il tutto e l'ancora non.
L'anno più pieno di lavoro, idee, contatti.
La vita va a onde, a volte, e questa è qui, tutta insieme, giusto per ricordare che non è di solo amore, lavoro, amici e soddifazioni.
A volte anche di sangue, esami, aghi, tubi, fatica e attesa, anche se sai già come andrà a finire.


p.s. I'm fine, really.

febbraio 04, 2004

Emilio Battaglia

Solo perché vuoi aggiustare i trattori / hai lasciato la scuola per la Euromotori / Ti sei tatuato un Landini sul petto / E il poster di un Fiat sta sopra al tuo letto

Ehi, Leonardo...

C'era Lomas anche sotto l'Appennino già dai tempi di Paolino :) verso il 92/93...

(e adesso qui e qui).

Tit for tat

Richiesta al governo americano un'inchiesta sul fuori programma di Janet Jackson durante il Superbowl. Già che ci sono, potrebbero accorparla con quell'altra.

In fondo, le tette di J.J. e le WMD iraqene hanno molti punti in comune:

- sono state create artificialmente
- hanno finalità mediatiche
- W dormiva.

febbraio 03, 2004

Can you tell me where my country lies ?

Ho scoperto di essere nato lo stesso giorno in cui i Genesis iniziavano la tournée di Selling England By The Pound a Manchester.
Sottilissime coincidenze.

Ce n'est pas q'un debut

Continuons le debat.

Oscar per il miglior film di animazione.

secondo me, è ovvio

Secondo me, è ovvio.

Comma 22.

Se non sei pazzo, lo stato non può curarti d'obbligo.
Se decidi di lasciarti morire, per lo stato sei pazzo.
Però poi lo stato ti visita e decide che non sei pazzo.
E se non sei pazzo, lo stato non può curarti d'obbligo.
Però hai deciso di lasciarti morire, quindi per lo stato sei pazzo...

Storie da feuilleton del XXI secolo.

gennaio 25, 2004

E' arrivata la neve!

come si diceva al ministero...

bah, due fiocchi e via, niente di serio. Direi - con un po' di buona volontà - forse addirittura un cm, uno e mezzo.

Freddo però sì, tanto. E raschiare il ghiaccio due volte nello stesso giorno dalla macchina rientra nelle attività mai sperimentate prima, insieme al bungee jumping e al tressette.

Separati alla nascita ?

Giorgio GabrielPeter Faletti

gennaio 24, 2004

Clito non Ride.

È una storia che ha molti interpreti e un solo personaggio.

Liberazione:A detta delle associazioni in nome della salvaguardia delle identità culturali e di uno strano concetto di salute pubblica c'è il rischio che l'assessorato alla Sanità accolga la richiesta di uno dei medici del centro, Omar Abdulkadir.

Actu:Le médecin, Dr Omar Abdulkadir, qui anime le Centre régional pour la prévention et les soins des complications liées aux mutilations génitales féminines du plus grand hôpital de Florence, a soumis sa proposition aux autorités sanitaires de Toscane (centre).

El Mundo:El hospital de Careggi (un popular barrio florentino) ha sido el primer centro europeo que ha solicitado autorización para realizar este tipo de intervenciones y evitar las graves lesiones que en muchos casos sufren las niñas, según ha explicado el ginecólogo somalí Omar Abdulkadir.

Cominciamo.

Dorrie Lane , un'attiva femminista di San Francisco, più di dieci anni fa ha avuto un'idea. È abile a tagliare e cucire, e ha pensato di costruirne una di seta e velluto (L'impressione, diciamolo, è molto migliore di qualsiasi modello ultrarealistico in lattice, una volta tanto form over function ha dato dei buoni risultati).

Avrà preso misure ? Non credo. Qualche disegno preliminare, il modello di carta, come si fa in questi casi, e via di forbici, e macchina da cucire.

Beh, non era molto difficile pensare fin da subito che ne sarebbe venuto fuori qualcosa di speciale (Dorrie è molto brava); la prima è stata regalata ad un'attrice del giro di femministe di Dorrie, che in quel periodo era impegnata nella rappresentazione dei "Monologhi della Vagina".

Le altre, le tantissime sorelle che sono venute dopo, sono in giro per gli USA. Dorrie adesso le vende (o perlomeno ci prova) in rete; essendo pezzi unici fatti a mano su ordinazione, va da sé che il prezzo è altino. Si va dai 200 ai 400$ per i modelli più elaborati.
Ognuna di esse ha un nome, in generale portano quello di una dea. Quella qui sopra, per esempio, è Fu-ji, dea madre del Giappone. Il monte Fuji, Fujiyama, ha preso il suo nome.
A cosa servono ? è presto detto. Della... beh, di quella cosa se ne parla molto, ma non è che tutti ne abbiano un'idea molto precisa. Fuji e le sue sorelle servono a questo. A insegnare, a educare. Bambini e bambine (e a volte anche i grandi) senza spaventarli.

Hanno anche un'altra funzione, forse più importante. Fuji e le altre parlano. Non come un bambolotto col disco dentro, è chiaro.

(Sono abbastanza vecchio da ricordarmi i gracchianti dischi di celluloide dentro la schiena dei bambolotti delle mie amichette, e abbastanza giovane da non sapere cosa c'è dentro le bambole oggi. Presumo un lettore MP3 con dock opzionale e collegamento Wi-Fi).

Parlano, dicevo, per bocca delle loro proprietarie. Donne vittime di violenza, che si riuniscono per aiutarsi le une con le altre. È più facile ritornare in pace col proprio sé, quando a raccontare la tua storia non sei tu, ma un tu-altro, bello da vedere e piacevole da toccare, con un nome ed un'identità propria.
Se lei esiste, e racconta, tu puoi fare lo stesso, e alla fine guarisci.

Ha avuto una buona idea, Dorrie, dieci anni fa.

Omar è medico, qui a Firenze. Più esattamente, medico ginecologo. Ha una cinquantina d'anni e l'espressione umile.
Tiro a indovinare: probabilmente è arrivato in Italia come studente verso i primi anni '80, quando Craxi versava fondi nelle casse di Siad Barre.
È riuscito a laurearsi e si è anche specializzato. è tornato nel suo paese e (sto sempre ricamando, sia chiaro) ne ha avuto una cocente delusione.

Le strutture della sanità locale non gli permettevano non dico di mantenere lo standard al quale si era abituato da studente, ma di AVERE uno standard. Pochi soldi, poche medicine, qualche strumento vecchio e scassato.
Forse ci ha provato per anni, non voleva andarsene via di nuovo, anche perché sapeva che se fosse ripartito, difficilmente avrebbe mai rivisto il suo paese.

Non so cosa lo abbia convinto. Forse un giorno si è rotto un legame, forse io racconti di qualcuno del suo paese che tornava a trovare i parenti dall?Italia. Forse, lo scoppiare della guerra.
Omar è tornato, immagino, con la famiglia - se ne ha una - e per fortuna con una laurea e una specializzazione italiana in tasca. Avrebbe fatto il medico anche qui.

In un modo o nell'altro, passano gli anni e Omar, nel suo piccolo, fa carriera. Un giorno, lui stesso o qualcuno un po' più in alto, ha un'idea e Omar (buffa, a volte, la vita) da un giorno all'altro si trova a fare lo stesso lavoro di Dorrie, restituendo a sé stesse delle donne, molte delle quali sue compatriote. Con bisturi, forbici, ago e filo, Omar ricostruisce Fuji là dove altre mani avevano tentato di abbatterla.

O perlomeno ci prova, non è mai facile e non è sempre possibile. Soprattutto, Omar fa quello che in mancanza di meglio aveva imparato a fare in Somalia: parla. Parla con le sue pazienti, che ormai sono un mezzo migliaio. E anche lì non è sempre facile. Omar si scontra tutti i giorni con pregiudizi di tutti i generi: per le fiorentine è troppo nero; per le africane, è troppo uomo.

Ma insomma, si barcamena e parla con le sue pazienti, e gli viene un'idea. Sa che potrà continuare tutta la vita a fare ricostruzioni qui, ma sa anche che poi, le sue stesse pazienti un giorno prenderanno un aereo e porteranno loro figlia al paese, e per lui ci sarà, forse, una paziente in più.
Il problema, si potrebbe, si dovrebbe risolvere qua, con quello che qua c'è a disposizione.

Magari, sentendo una delle sue pazienti parlare di quel viaggio (si incontrano spesso, al Centro) gliel'avrà chiesto:

"Ma se, invece, ci pensassi io ?"
"Tu, dottore, e come ?"
"Ti spiego..."

Probabilmente il dottore ci avrà dovuto insistere su un pochino, ma alla fine è andata, potrebbe funzionare.

E qui finisce il raccontino edificante. Luci in sala.

In Italia si trovano, si stima, due milioni di immigrati tra legali e clandestini. Di questi, 40.000 sono donne che provengono da paesi dove si pratica l'infibulazione rituale (Somalia, Eritrea, Nigeria, Sudan principalmente). L'infibulazione ha origini precristiane, ma si è conservata come tradizione nelle comunità cristiane, musulmane e anche ebraiche.

Esistono vari tipi di infibulazione, tutti atroci. Alcuni sono parzialmente reversibili, altri sono irreversibili. Non scendo nei dettagli.

È lo sfacelo - perché è uno sfacelo - di fronte a cui Omar e i medici come lui si trovano, che aguzza l'ingegno. E quello non è ancora niente rispetto a quello che c'è nelle anime delle donne circoncise. (L'infibulazione viene anche detta circoncisione femminile, ma è una reductio - questa sì - a misura di maschio)

Ora, siamo davanti a due possibilità.

Ci barrichiamo dentro il nostro sentirci nel giusto: non possiamo permettere questo orrore, noi non facciamo queste cose, non possiamo, significherebbe avallarle, non si può permettere nessuna mutilazione - anche simbolica - sul corpo di un minorenne, nel nome di un "malinteso relativismo culturale" (Emma Bonino, Rita Levi Montalcini).

Non vogliamo nemmeno sentirne parlare, perché ci impressiona ? È impossibile che di fronte ad un'alternativa accettabile anche da parte di coloro che - dopo mesi e mesi di colloqui e di educazione con Omar e quelli del suo centro - NON rinunciano al fare mutilare le proprie figlie, ci possa essere spazio per il dialogo ?

Allora smettiamo pure di preoccuparci. Ci penserà qualcun altro, la mammana, magari su un tavolo con un cucchiaio e un coltello bene affilati. E non necessariamente in Etiopia o dove, a qualche migliaio di chilometri dalla nostra coscienza. In un qualche appartamento di una delle nostre città, affittato ai poveri extracomunitari da qualche brava persona, a caro prezzo s'intende (ma tanto la Mammana gudagna bene). Come si usava anche da noi, una volta, e come si usa ancora.

Per inciso, da domani la comunità ebraica italiana e quella musulmana sono fuorilegge (mutilazioni...a scopo non terapeutico...su minori...). È una cosa diversa, chiaro, ma è difficile fare dei distinguo per sesso o per religione, soprattutto quando si scrive una legge.

L'altra opzione è : parliamone.

Ma parliamone seriamente, no alla cazzo come si è fatto fino ad ora. È un problema di cultura, dovrà essere la cultura a risolverlo, non la politica, non il giornalismo, non la religione, non la sanità.
Ne restino fuori i Giulianiferrara e le Barbarepalombelli. Questa è una cosa seria. Me l'ha detto Fuji.

Qui il rifiuto o il divieto non servono a nulla, meno che meno quando sono divieti che provengono da culture "altre". Semplicemente, gli rimbalza.

Siamo a un piccolo bivio, uno dei tanti. Le scelte sono la pillola o il ferro da calza. Tertium, temo, non datur.

Dovendo scegliere, scelgo la pillola.

gennaio 23, 2004

Ho un'opinione molto precisa...



...al riguardo.

E temo che non piacerà.

gennaio 20, 2004

ne ammazza più...

Un'auto che non parte, un telefono sempre occupato, un telefonino che non sta acceso, una moto da spingere (sul bagnato!), la ventola del computer che fa rumore, un autobus che non passa, un fax che non arriva, una multa per sosta senza parchimetro (sono Residente, cazzo! lo capite o no ?), un'email che rimbalza.

Le 'cose' si sono impadronite della mia vita, e non ne stanno facendo buon uso.

Diamo un'occhiata agli annunci immobiliari, sez. "Isole deserte", che è meglio.

593,90

And you ?

(il primo clic fa cadere il pinguino, il secondo fa partire la mazzata)

gennaio 19, 2004

Niente frutta, bastavano dei fiori

Pera sulla tomba di Craxi ad Hammamet.

gennaio 18, 2004

Il Giorno del Giudizio

inferiore sinistro.
un male...

gennaio 14, 2004

Capolavori di Internet, pt. 35 e 1/2

La storia del Guccini famoso e del Guccini cattivo

Un'inquietante leggenda gira per la rete.
Si dice che esista, nascosto da qualche parte nella collina modenese, un altro Guccini.

Il fratello, per la precisione, che vivrebbe rinchiuso in un cascinale scrivendo canzoni che nessuno conosce, macerandosi da una vita nella bile di non essere riuscito - non diciamo a superare - ma nemmeno ad eguagliare il successo del Guccini - quello famoso.

E'che ha un problemino: il Guccini quell'altro ha idee politiche leggermente divergenti dall'ambito familiare, anzi è decisamente...

di destra, eh sì.

Bene. Lo scorno più grande per il Guccini "cattivo" (è proprio cattivo, ci hanno riferito, e per giunta astemio) è l'essersi fatto fregare dal fratello la canzone più amata, quella che avrebbe potuto portarlo finalmente alla ribalta.

E ancora peggio, sapere che la SUA canzone, quell'avvinazzato, la suona a tutti i concerti, le parole sconciate in un inno non più al liberismo, ma a certe mattane libertarie d'inizio secolo, vociata da folle di quei giovinastri buoni a nient'altro che a "contestare" dei quali, sappiamo, il Guccini famoso ama circondarsi.

Ma adesso, grazie ad una coppia di ricercatori della cui conoscenza mi onoro siamo in grado di portare davanti a codesto pubblico una rara registrazione - unica, direi - della vera canzone, trafugata anni or sono da un cascinale della collina modenese in circostanze ancora poco chiare. Non ci si faccia ingannare da alcuni strani accenti toscani qui e lì. Dalle parti di Pavana è così.

Signore e signori, La Testarossa, nota ai meno anche come La Locomotiva (di destra).

Si trova qui, ed è pure legale (ancorché compresso in .zip).

gennaio 09, 2004

Non siamo fortunati, qui ?

Le piccole cose
che amo di te
quel tuo sorriso
un po' lontano
il gesto lento della mano
con cui mi accarezzi i capelli
e dici: vorrei
averli anch'io così belli
...

gennaio 08, 2004

Trovata vita su Marte

nell'ordine: Fecchia, Pini, Barbagli, Freghieri e Santodio.

Locuzione d'incapace

Sistema, s.m.
insieme di corpi o elementi considerati in modo cumulativo o in base alle loro caratteristiche: s. di forze; complesso di elementi organizzati per il conseguimento di un medesimo effetto: s. di leve

Paese, s.m.
territorio piuttosto grande che presenta omogeneità sotto un determinato aspetto
territorio di uno stato considerato in relazione alle caratteristiche fisiche, geografiche e secondo le regole che lo governano

paese della cuccagna loc.s.m.
luogo immaginario in cui si vive nell'opulenza e in una condizione di assoluta libertà

***


si potrebbe quindi proporre il taglio della lingua per chi parla di Sistema Paese ?

gennaio 02, 2004

non è per vantarsi...

The good news
Un designer italiano è tra i primi classificati (unico europeo) per un concorso per la progettazione di un logo.

The VERY good news
Sono io.

The bad news
Il premio è un viaggio tutto pagato.
A Sarajevo.
Da solo.


Andata e ritorno (fiùùù)

gennaio 01, 2004



Should auld acquaintance be forgot
And never brought to mind;
Should auld acquaintance be forgot
For the sake of auld lang syne

For auld lang syne m'dear,
For auld lang syne
We'll take a cup o' kindness yet
For the sake of auld lang syne