agosto 28, 2002

De doo doo doo, de daa daa daa
asereje, ja deje tejebe tude jebere seiunouba majabi an de bugui an de buididipi
Che così com'è fa poco effetto, ma provate ad andare a fare un giro in Spagna, col mangianastri scassato e solo la radio a disposizione... o anche senza radio... ci pensa il vostro vicino di corsia al semaforo, le bambine che se la insegnano l'una con l'altra e tentano di insegnarla alla nonna, o avuela, con esiti allarmanti.
Occhio: non è la tipica summer hit o meglio, canciòn del verano, ha una struttura molto musicale e tre ganci che, una volta entrati nelle orecchie, fanno sì che non ne esca più: la strofa che scende lungo una scala cromatica (quanti lo fanno, a parte i primi pink floyd?), il pre-ritornello da "canciòn popular" (Inti-Illimani, anyone?), il ritornello ripetuto tre volte a scendere sulle relative minori.
Geniale.
Aggiungiamoci anche il video in cui si illustra bene il ballettino di accompagnamento (o, come dicono gli americani, la routine), ed è fatta.