febbraio 08, 2005

metafini

Quando finisci un libro, soprattutto quando finisci un libro che ami o hai amato, puoi sfogliare le pagine lentamente quanto vuoi, ma la storia ha un suo punto e una sua fine compiuta. A volte chiude un cerchio, a volte ne apre altri, ma la parola fine arriva - comunque - come la giusta conclusione ("...alla fine Natascia sposa Pierre Bezuchov, ed è la fine.")

Quando chiude un blog, il sapore è diverso. C'è chi scrive lunghe lettere di addio a un pubblico che non ha mai visto (o immaginato), c'è chi lo lascia lì, c'è chi se ne va. Come tutti i grandi e piccoli amori, può morire per troppa passione, per calcolo o per noia. O perché si ha di meglio da fare, o magari niente del tutto.

Ma la sensazione è quella di qualcuno che a un certo punto, più o meno serenamente, più o meno in silenzio, più o meno con le sue ragioni, prende cappello e cappotto e infila una porta. O meglio ancora, che quella porta che per un motivo qualsiasi un giorno ti aveva aperto, adesso ha bisogno di essere richiusa, almeno per un po'.