febbraio 25, 2005

Le case di Bologna

Sono rosse, di mattoni o di vernice, ma non rosse come possono esserlo le Cinquecento Rosse, o le Ferrari Rosse. Sono rosse come le foglie d'autunno, o le mele, e non ce ne sono due dello stesso rosso.

Oggi, dopo aver perso un po'di tempo qui, siamo andati a vederne un po', che ci mancavano da un pezzo.

(Che non è vero, a Bologna ci siamo venuti solo 10 giorni fa, ma non proprio tutte le case sono rosse, ecco).

E insomma, di portico in portico, con la neve ai lati ancora "quasi del tutto anche se non proprio esattamente" bianca, il caso ci ha portati per quelle stradine che mi avevi raccontato tante volte, per quel vicolo dove giocavi tranquilla perché non c'erano macchine, al ventuno, dove sei nata tu, ed è buffo immaginare quel cortile, quel palazzo, che in fondo non possono essere cambiati poi molto.

Che insomma, bene o male, volevo dirtelo che, mo vé, ci continuiamo a ritrovare, ecco. (Sì, m'è andato il fumo della sigaretta negli occhi). Ma cosa te ne frega a te, dove sei ora.

Se sei.