luglio 03, 2003

disaggregatemi, please

L'ho già detto, e lo ripeto volentieri (anche se so che non servirà a un cazzo, occupati come siete a guardare i vostri splendidi viddrichi).
A me quella dei blog aggregators pare una sublime stronzata.
E lo dico da lettore esperto di blog. E da webbaro altrettanto esperto. Forse anche un filino di più.
Intendiamoci, non c'è niente di male a parlare di web semantico.
O di ontologie.
O di strumenti di aggregazione di news.
O di quel cazzo che si vuole.
Ma siamo sicuri che sia utile aggregare dei blog ?
Ho capito che "il mezzo è il messaggio". Lo faccio di mestiere.
Ma mi piacciono i blog proprio per questo.
C'è della gente dentro, cazzo.
E non è per la mia maggiore comodità che ho voglia di un aggregatore.
Mi piace proprio saltare da uno all'altro, in libertà.
Cambiando strada tutti i giorni.
Come quando si vive in un quartiere popolato di gente che tutto sommato ti piace, e oggi ti fermi da uno, e oggi dall'altro, e magari ci scambi due chiacchiere, e quello ti presenta un amico.
Come dici ? Sarebbe "futile" ?
Certo che lo è, cazzo, TUTTO su internet è futile, non si era ancora capito ?
E'l'imperfezione, l'umanità, la futilità che muove questo fenomeno. Che muove me e te.
Lo so che l'aggregatore mi farebbe guadagnare dieci minuti al giorno, presentandomi quello che m'interessa lì, già bello pronto, Really Simply Streamed.
Ma io, per Dio, quei dieci minuti non li voglio risparmiare.
Possibile che non lo capisci ?
Ho capito che potrei avere gli ultimi post di cinquecento blog, a disposizione.
Ma io non risco a gestire più di dieci, quindici persone IRL, come faccio a gestire cinquecento persone ? A gustare il sottile piacere di farmi i fatti loro ? Il sublime reality show, fatto da volontari.
E diamoci un bel taglio, una volta per tutte.
Lo vuoi proprio sapere cosa ne penso ? Apri il codice di questa pagina, e dai un'occhiata in <head>, tra i <meta> tag.
Sorpreso ?