novembre 05, 2002

Abito a duecento metri dall'ESF
E per me è un onore. Sono cresciuto ai giardini della Fortezza da Basso.
Potrei passare settimane a parlare della politica di Firenze, del sindaco e del presidente della regione, della campagna di (dis)informazione, del pregiudizio, della Firenze "Bottegaia, Razzista e Macellaia", di come da tutte e due le parti (ma ci sono davvero parti ?) ci siano delle lacune comunicative mostruose, di come i commercianti di Oltrarno (a Firenze o si sta di qua o si sta di là) abbiano ricevuto visite "di avvertimento" nelle scorse settimane, di come FI e AN abbiano tappezzato la città di manifesti e abbiano cercato di buttare benzina su un incendio che ancora non esisteva, ma che, sono sicuro, sperano che scoppi.
Ma preferisco pensare a come, qui, quando il fiume è impazzito, quando sono scoppiate le bombe, quando ci sono i "fohi" di San Giovanni, la gente sia uscita di casa, spontaneamente, per essere di nuovo una comunità. Questa è la città. Altrimenti si chiama residence.