Povero Tremonti, i fischi.
Gatti morti, altroché.
Me lo ricordo il giorno della bomba alla stazione.
E mia madre che piangeva.
E mio padre che tremava.
Porci.
C'ero ieri a Bologna, a un funerale, tanto per cambiare. Ma neanche un funerale, che qua si usa più stare coi vivi. Una visita, risolta in un - tutto sommato - allegro pranzo al ristorante. E passeggiar prima per il centro, con quel po'd'aria fresca, e le case rosse, e mo vè va a finire che ci incontriamo sempre.