Rabbia, tristezza, desolazione, magari tendere una mano fino al Cairo e stringerla forte, e bersi insieme un té. Prima o poi, o un bicchiere di vino. O tutti e due.
Il vecchio Mustafa, con lo zucchetto bianco, la djellaba fino ai piedi e tutti i denti d'oro ce lo regalò, il té alla menta, nel suo ristorante all'ombra di agosto dei vicoli sul porto di Marsiglia. Poco più in là, Ahmed puntò gli zaini e cercò di fregarci dei soldi con la solita storia. Alla fine dovemmo rifutarli noi, i soldi.