novembre 15, 2003

the old lie


Bent double, like old beggars under sacks,
Knock-kneed, coughing like hags, we cursed through sludge,
Till on the haunting flares we turned our backs
And towards our distant rest began to trudge.
Men marched asleep. Many had lost their boots
But limped on, blood-shod. All went lame; all blind;
Drunk with fatigue; deaf even to the hoots
Of disappointed shells that dropped behind.
GAS! Gas! Quick, boys!-- An ecstasy of fumbling,
Fitting the clumsy helmets just in time;
But someone still was yelling out and stumbling
And floundering like a man in fire or lime.--
Dim, through the misty panes and thick green light
As under a green sea, I saw him drowning.
In all my dreams, before my helpless sight,
He plunges at me, guttering, choking, drowning.
If in some smothering dreams you too could pace
Behind the wagon that we flung him in,
And watch the white eyes writhing in his face,
His hanging face, like a devil's sick of sin;
If you could hear, at every jolt, the blood
Come gargling from the froth-corrupted lungs,
Obscene as cancer, bitter as the cud
Of vile, incurable sores on innocent tongues,--
My friend, you would not tell with such high zest
To children ardent for some desperate glory,
The old Lie: Dulce et decorum est
Pro patria mori.

Piegati in due, come vecchi straccioni,
le ginocchia rotte, tossendo come streghe, attraversammo la melma
Finché non girammo la schiena all'occhio dei bengala
E iniziammo a strisciare verso un lontano riposo.
Marciavamo dormendo. Molti avevano perso gli stivali
Ma zoppicavano comunque, coperti di sangue. Tutti gelati, ciechi;
Ubriachi di stanchezza, sordi perfino al richiamo
Delle bombe che ci cadevano alle spalle.
GAS! Gas! Veloci! Pochi attimi di ricerca,
Per metterci gli elmetti appena in tempo;
Ma qualcuno ancora stava inciampando
E si sbracciava come nel fuoco, o nella calce.
Lo vidi appena, tra la maschera appannata e la luce verde,
Come in un verde mare, annegare.
In tutti i miei sogni, mi arriva davanti
Si tuffa, mi cade addosso, soffoca, muore.
Se in un sogno tremendo, anche tu camminassi
Dietro al carro su cui lo gettammo
E vedessi gli occhi bianchi sulla sua faccia
Sospesa, come un diavolo stanco di peccare;
Se tu sentissi a ogni sobbalzo il sangue
Gorgogliare dai suoi polmoni marciti
Osceno come un cancro, amaro come pus
Di orrende piaghe incurabili, su lingue innocenti,
Amico mio, non racconteresti con tutta quella boria
A bambini che implorano un po' di disperata gloria
L'antica bugia: Dulce et decorum est
Pro patria mori.